Montoro – Progetti integrati di rigenerazione urbana con apporto di capitali privati

Descrizione intervento

Dalla necessità di dismettere/alienare alcuni beni comunali, si è passati alla opportunità di attivare un processo di “Rigenerazione Urbana”; i beni in questione, infatti, per essere localizzati in punti diversi del territorio comunale (all’interno  o, in qualche caso, ai margini dei tessuti edilizi delle frazioni), ben si prestano ( se opportunamente rifunzionalizzati) ad innescare meccanismi di riqualificazione urbana con effetti che vanno ben oltre i confini del lotto specificamente interessato dall’intervento.
Il progetto “MI RIGENERO”, in tale ottica, è stato concepito come un progetto unitario ( a regia pubblica, grazie alla creazione di un apposito “Ufficio di Piano”, ma, ovviamente, rivolto ad operatori privati), coerentemente impostato e verificato in rapporto agli eventuali effetti sul sistema insediativo, infrastrutturale e terziario. Le previste ricadute economiche per l’Amministrazione (la permuta, in denaro, per il valore del lotto), le ulteriori volumetrie da destinare a servizi pubblici (sempre per effetto della permuta), gli effetti positivi sul tessuto urbano ( da aree degradate e dismesse a lotti con funzioni plurime), ci hanno ampiamente confortato sul prevalente “Interesse Pubblico” dell’operazione, suggerendoci l’iter procedurale da adottare per rendere attuabile quello che ci è parso essere un giusto metodo per attuare il “Piano delle alienazioni e/o valorizzazione di immobili di proprietà comunale”.

Modalità realizzative

Il Comune di Montoro Inferiore ha approvato con delibera di Consiglio comunale n. 10 del 30.05.2012 avente per oggetto: “Piano delle alienazione e/o valorizzazione immobili non strumentali alle funzioni istituzionali e suscettibili di valorizzazione,ovvero di dismissione – determinazioni” il Piano delle valorizzazioni degli immobili di proprietà comunale.

I beni immobili compresi nell’elenco sono passati dal patrimonio indisponibile del comune a quello disponibile (art. 58, comma 2 primo periodo, della legge n. 133/2008).

Il Piano delle valorizzazioni degli immobili ha determinato anche la destinazione urbanistica degli stessi (art. 58, comma 2 terzo periodo, della Legge n. 133/2008).

L’amministrazione comunale ai fini della approvazione della mutata destinazione urbanistica determinata con delibera di C.C. n. 10/2012 ha posto in essere una procedura amministrativa di variante al PRG vigente (art. 58, comma 2, quarto periodo).

Tra i procedimenti amministrativi vigenti di variante agli strumenti urbanistici (art. 4 del Regolamento regionale n. 5/2011 – art. 19, comma 2, del Dpr n. 327/2001) il Comune ha optato, nella piena legittimità, per un procedimento amministrativo di variante di opera pubblica (art. 19, comma 2, DPR n. 327/2001) sulla base di elementi che riconducono il programma “Mi Rigenero” alla realizzazione di un intervento pubblico in quanto la proprietà dei beni è comunale e la destinazione dell’intervento è di pubblico interesse in quanto si realizzano servizi per la collettività. Ma soprattutto l’azione di valorizzazione del patrimonio pubblico è legata strettamente al risanamento finanziario dell’ente che è chiamato a mettere in campo tutte le opportune valutazioni e strategie politico-amministrative per tamponare la sofferenza economica e finanziaria emersa da tempo.

Quindi il Comune, dopo aver attivato la procedura di variante e in attuazione di quanto previsto dall’art. 58, comma 7 della Legge n. 133/2008, ha deciso di procedere alla valorizzazione del proprio patrimonio comunale mediante uno degli strumenti previsti dal “Codice dei contratti pubblici” ed in particolare lo strumento della cd. “permuta” (art. 53, comma 6, del D.lgs n. 163/2006) che prevede a base di gara almeno un progetto preliminare.

Dal trasferimento del bene all’operatore privato la pubblica amministrazione ha come vantaggio immediato la riqualificazione di un’area degradata mediante le opere pubbliche a carico del soggetto aggiudicatario. Inoltre, in considerazione del fatto che il valore del bene trasferito è di molto superiore ai lavori previsti in progetto, l’affidatario del contratto dovrà corrispondere un prezzo alla stazione appaltante.

Le modalità di valorizzazione del bene saranno oggetto del progetto da presentare in sede di gara alfine di garantire la qualità dell’opera.

Il vantaggio per il soggetto privato consisteranno nell’ottenimento di un bene commerciabile che potrà essere pagato mediante un corrispettivo costituito da opere e lavori pubblici e quindi ad un prezzo più basso rispetto a quello di mercato.

importo investimento

L’importo totale dell’investimento è di € 10.000.000,00

Gruppo lavoro

Amministrazione:

RUP: arch. Massimo Izzo

Supporto tecnico-amministrativo:  arch. Antonio Abalsamo

Supporto giuridico-amminisrativo: dott. Gianpiero Fortunato

Stato del procedimento

Nomina di un soggetto affidatario del contratto